DIO ODIAVA SUSAN

Gli inglesi di religione cattolica sono mosche bianche. La madre di Susan aveva molto insistito affinché quest’ultima sposasse il suo primo marito in chiesa, per “fare le cose come si deve”. Al contrario, Susan sapeva che comunque sarebbe stato inutile: era difficile restare con il suo ex marito, sempre violento e ubriaco. Lui prestava servizio presso l’Esercito della Regina a Coles End, quando lei si recò presso il tribunale per il divorzio.

Jim, tuttavia, non era come il suo ex marito. Era un uomo molto bello, alto e dalla carnagione scura. Lavorava come ingegnere civile presso la giunta locale e riceveva un lauto stipendio. A ventinove anni, Susan era ancora graziosa: piccola, agile e allegra. Il suo sguardo aveva qualche traccia di malizia, e il suo atteggiamento rivelava l’umorismo dei suoi antenati irlandesi. Si sposarono alla svelta, in un hotel, noleggiando il sacerdote (Jim aveva detto “Non c’è bisogno che una donna divorziata paghi la Chiesa”); in seguito si trasferirono in un sobborgo di Birmingham popolato da persone di ceto agiato.

Dal momento che Susan aveva utilizzato per tanti anni la pillola contraccettiva, non riuscì a restare subito incinta. Per cui cominciò una “terapia” ormonale della durata di un anno. Così ebbe alla svelta due piccoli: un maschietto e una femminuccia. In seguito, riprese ad assumere la pillola, considerando che avere altri figli l’avrebbe portata a compromettere il suo benessere finanziario. Inoltre, Jim non sembrava molto paziente nel prendersi cura dei due bambini.

Susan trascorse i successivi anni prendendosi amorevolmente cura della sua nuova famiglia. I figli crebbero, e quando giunsero alla prima adolescenza Susan si accorse che c’erano dei problemi. Innanzitutto aveva trovato del materiale pornografico nel suo computer, poi, successivamente, sulle bollette telefoniche era riuscita a trovare dei numeri di telefono per accedere a prestazioni sessuali a pagamento. Parlandone con Jim, quest’ultimo crollò e cominciò a piangere. “Sono schiavo del sesso” ammise.

Susan si accorse che c’erano dei problemi. Innanzitutto aveva trovato del materiale pornografico nel suo computer, poi, successivamente, sulle bollette telefoniche era riuscita a trovare dei numeri di telefono per accedere a prestazioni sessuali a pagamento.

La situazione non migliorò nemmeno quando, a quarant’anni, le fu diagnosticato il cancro al seno. Poco dopo la fine del suo ciclo di radioterapia, Jim venne arrestato per la prima volta. I poliziotti erano giunti a lui in seguito ad un blitz che aveva portato all’arresto di dozzine di uomini che, come lui, erano stati coinvolti in un giro di prostituzione e di diffusione di immagini pornografiche. Dal momento che Jim era incensurato, venne rilasciato e ricevette solo un duro ammonimento. Tuttavia la malattia e l’arresto del marito avevano fortemente provato Susan, che cominciò a dormire in un’altra stanza rispetto a quella del marito, e pregava costantemente affinché quell’orrendo incubo terminasse.

Non fu così. Nel decennio successivo, il business di immagini pornografiche via Internet ebbe il suo “boom”. La terza volta in cui Jim fu arrestato, la polizia giunse a entrare in casa loro. Venne portato via sotto gli occhi sgomenti di suo figlio, di diciannove anni, e di sua figlia, di diciassette anni. Il giudice non fu clemente: Jim aveva continuato a rifugiarsi nella pornografia, fino a diventare egli stesso un commerciante di materiale pornografico: era giunto persino a far prostituire ragazze più giovani di sua figlia. Ricevette così sette denunce per prostituzione e venne condannato ad almeno venti anni di galera.

Il giudice assegnò a Susan il controllo delle finanze familiari, utili alla sopravvivenza della famiglia. Tuttavia, lei non aveva particolari abilità lavorative e così si trovò a lavorare come addetta di magazzino presso la farmacia di Boots, ricevendo un salario di 4,92 sterline (l’equivalente di 6,26 €) all’ora. Inoltre fu costretta a vendere la casa.

Un giorno, suo figlio sbottò di rabbia sul campo da calcio, e venne duramente pestato in una rissa causata dai suoi insulti indirizzati a un giocatore della squadra avversaria. Mentre si trovava in rianimazione presso il locale ospedale come seguito alle botte ricevute, Susan si trovò a piangere a dirotto nella sala d’aspetto. Fu in questo momento che la suora entrò.

Un giorno, suo figlio sbottò di rabbia sul campo da calcio, e venne duramente pestato in una rissa causata dai suoi insulti indirizzati a un giocatore della squadra avversaria.

La gente di solito ha un atteggiamento particolare quando vede una suora con la sua veste. Di solito, le confessa i suoi problemi, specialmente se a incontrare la suora è un cattolico non praticante che ha seri problemi.

Susan raccontò la sua triste storia impetuosamente. Piangendo, chiese alla suora cosa avesse fatto per meritarsi tutta quella sofferenza. Perché Dio la odiava? Voleva semplicemente una famiglia. Cosa c’era di male? È vero, aveva preso qualche scorciatoia pur di averla. Non si era sposata in una chiesa. Aveva fatto uso della pillola contraccettiva. Ma cosa pretendeva la Chiesa? Che lei si riducesse a una fabbrica di bambini? Jim non sarebbe mai stato d’accordo, a partire dal corso prematrimoniale.

Probabilmente questo è vero annuì Suor Mary Clare, guardando Susan negli occhi gonfi di lacrime. Le offrì un fazzoletto. E poi cosa ti è successo?

Se i-io avessi seguito gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, n-non lo avrei mai sposato si trovò a dire Susan, inconsapevolmente. Per un attimo, rifletté su questa realtà. La sua vita sarebbe stata completamente diversa se avesse seguito gli insegnamenti della Religione Cattolica.

Susan fu onesta con sé stessa. Ora le era chiaro: aveva sposato un uomo anticlericale, che avversava la Chiesa e tutte le sue regole, ed aveva basato la loro vita sulle sue bugie e sulla sua dipendenza dalla pornografia.

Le dipendenze ci portano a peccare ripetutamente disse la suora, empatica catturano i nostri affetti e li trascinano via, in una spirale infernale portando poi noi a soffrire.

Susan assentì, mentre fissava il suo fazzoletto ormai sgualcito e ridotto a una palla informe. Dopo il calvario della pornografia, si sentiva distrutta. Sapeva che anche suo figlio soffriva, umiliato per via dei peccati di Jim, e chiuso nella sua rabbia profonda.

Dopo il calvario della pornografia, si sentiva distrutta. Sapeva che anche suo figlio soffriva, umiliato per via dei peccati di Jim, e chiuso nella sua rabbia profonda.

Fu da questo giorno che Susan cominciò a guarire, intraprendendo piccoli passi verso la Grazia di Dio. La sua conversione cominciò quando tornò a confessarsi, dopo aver trascorso più di venti anni senza ricevere il Sacramento della Penitenza. Il prete fu misericordioso, mentre ascoltava con attenzione la donna che gli raccontava la sua vita, a tratti interrompendosi per via dei singhiozzi. Le insegnò la Preghiera. Offro il mio futuro a Te, o Maria, che sei la mia Vera Madre, affinché lo depositi ai Piedi di Tuo Figlio. Sia fatta la Sua volontà, non la mia.

Come penitenza, dovrai recitare questa preghiera almeno tra volte al giorno; inoltre voglio che tu mentre la reciti immagini di liberarti di questo grande fardello dalle tue spalle per depositarlo ai Piedi di Nostro Signore.>> le disse. Nella penombra del confessionale, le lacrime rigavano le gote di Susan mentre la mano del sacerdote si levava per concederle l’assoluzione. Finita la confessione, Susan si inginocchiò al suo banco per molto tempo, recitando la preghiera tantissime volte.

In seguito, sentì di essere pulita: per la prima volta dopo tanti anni finalmente era in pace con sé stessa. Aveva ormai la forza necessaria che le servì a completare l’annullamento del suo primo matrimonio. In seguito, ottenne il documento che attestava la sua “diversa fede religiosa” rispetto a quella del marito. Un anno dopo, Susan ebbe una profonda conversazione con i suoi figli.

La Chiesa ha uno sguardo molto serio verso quello che io, nella mia ignoranza, ho rifiutato.  disse loro Questo, perché per la Chiesa il Matrimonio è un Sacramento, non è solo un accordo tra un uomo e una donna che si può sciogliere a proprio piacimento. Se solo l’avessi saputo prima, avrei fatto annullare il mio primo matrimonio al momento della sua fine, e questo mi avrebbe aiutato a capire che sia io che il mio ex marito ci eravamo sposati senza essere capaci di vivere nel Matrimonio. Inoltre, questo non mi avrebbe spinto a sposare vostro padre.

La ragazza scosse la testa. “Questo significa che non sarei mai nata.”  sussurrò triste. Suo fratello guardava lontano, impietrito.

“Sì.” disse Susan, calma. Quindi sorrise e abbracciò i suoi due figli. “Però sapete: Dio è sempre generoso, e mi ha dato voi, che siete la luce nella mia vita, il dono più grande che abbia mai ricevuto!”

Susan non aveva ancora detto tutto. “Se un matrimonio si apre alla Vita, il sesso diventa diverso” proseguì con determinazione, nonostante si accorgesse che i suoi figli non erano a proprio agio. “La Chiesa rispetta molto il corpo umano, lo considera tempio della nostra anima. Il corpo non è un oggetto da usare e manipolare a proprio piacimento o per “fabbricare” bambini. Il nostro corpo è fatto per essere curato, nutrito e compreso dalla persona che amiamo, oltre che da noi stessi – perché siamo fatti a Immagine di Dio.”

La Chiesa rispetta molto il corpo umano, lo considera tempio della nostra anima. Il corpo non è un oggetto da usare e manipolare a proprio piacimento o per “fabbricare” bambini.

Nel corso di quell’anno, Susan scoprì la possibilità di pianificare la vita della propria famiglia in modo naturale. Questa possibilità implicava sia la consapevolezza del proprio corpo che la capacità di controllarsi: Susan si chiese come avesse fatto a non scoprirlo prima. Tuttavia lo ammise: Jim non avrebbe mai accettato tutte queste restrizioni ai suoi “diritti” sessuali, così come non aveva accettato limiti al business pornografico che l’aveva portato alla galera.

La casa di Susan è stata venduta, e la famiglia ora vive in affitto in un piccolo appartamento per pochi soldi. Susan inoltre ha trovato lavoro come receptionist, e così si sta rifacendo una vita insieme ai suoi figli, che ora vanno sempre a Messa con la loro madre.

Per quanto riguarda Suor Mary Clare, lei ora è molto contenta che la sua missione l’abbia portata ad entrare nella vita di Susan, quel giorno, in sala d’aspetto. “Noi religiosi siamo un segno dell’Amore di Dio in questo mondo,” dice sempre. “Il nostro abito parla chiaro.”

Per quanto riguarda Suor Mary Clare, lei ora è molto contenta che la sua missione l’abbia portata ad entrare nella vita di Susan, quel giorno, in sala d’aspetto.

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Il “Popolo Segreto”di Chesterton

I Cattolici Inglesi

Di Beverly De Soto Stevens
Editrice di Regina Magazine

Era un piovoso mattino di primavera a Wallingford ,un’incantevole citta’mercato di pietra grigia dell’Oxfordishire  lungo le sponde sinuose del Tamigi. Scivolai fuori dalla casa di amici dirigendomi a piedi alla Messa domenicale. Le strade bagnate erano pressoché deserte fatta eccezione per alcuni mattinieri compratori della Domenica.

Trovare la chiesa fu abbastanza difficoltoso,siccome la sua ubicazione,in uno squallido edificio nuovo di mattoni dietro l’angolo di un bancomat,era più che discreta;una piccola insegna era l’unico indizio  della sua presenza. Ciononostante all’interno i  banchi  erano tutti  occupati da fedeli cattolici e  c’era posto libero solamente in piedi. Mi guardai intorno meravigliata:c’erano persone di  ogni continente ed estrazione sociale. Dal mio posticino in fondo,ascoltavo attentamente. Il prete era un irlandese e la sua omelia fu potente e diretta.

ANCIENT CATHOLICS: The tomb of the Black Prince in Canterbury cathedral

Negli ultimi 15 anni ho partecipato a messe in tutta l’Inghilterra e quello che mi colpisce maggiormente dei cattolici che frequentano la messa,è quanto  simili siano oggigiorno ai cattolici statunitensi. Nelle periferie, le chiese sono piene di gente anziana che le frequenta da lungo tempo e di giovani famiglie che cercano di trasmettere la Fede ai loro bambini. Non ci sono di fatto giovani single. Nelle grandi chiese di città,c’è un grande insieme di razze e nazionalità, ci sono single,coppie,anziane o giovani,più alcuni turisti. E laddove si officiano le solenni messe in latino i banchi sono occupati  da una creativa minoranza di intellettuali, artisti,imprenditori e giovani famiglie con molti bambini al seguito.

Quindi chi sono coloro che formano il  “Popolo Segreto”di Chesterton,i cattolici d’Inghilterra?

Oggi i cattolici rappresentano una piccola minoranza,il 9.6 per cento della popolazione in Inghilterra e nel Galles,circa 5 milioni di persone. Queste provengono da cinque ceppi  distinti:coloro che erano vicini alla casata dei Lancaster,gli irlandesi,le famiglie dissidenti,i convertiti e gli immigrati.  Questi  si sono imparentati e mescolati tra loro per vari gradi ,ma la distinzione aiuta a capirne la provenienza.

RECUSANT NOBILITY: The Duke of Norfolk, who during World War II, saved Newman’s Oratory School from Nazi bombings.

La regione del Lancaster,nel nord dell’Inghilterra,persistette ostinatamente nel professare la Fede per centinaia di anni nonostante le persecuzioni della Corona e le conseguenti oppressione e discriminazione. La sua capitale è Liverpool,nota come città natale dei Beatles,ma soprattutto come centro dell’immigrazione degli irlandesi in fuga dalla carestia del 1840.In migliaia morirono a causa del colera e di altre malattie;nella cripta della cattedrale di Liverpool sono sepolti i corpi di dieci preti,morti eroicamente nel tentativo di salvare le vite dei poveri profughi malati. A Liverpool e in molte altre città del nord,gli irlandesi diedero vita a  parrocchie all’interno di ghetti simili a quelli realizzati nel corso della  loro diaspora in  tutto il mondo.  Oggi Liverpool è per  il 46 per cento cattolica.

FAMILY TRIBUTE: Hundreds of years later, England’s Catholics recover an altar from the ruins of a robber baron’s mansion.

Le famiglie  dissidenti inglesi sono famose sia per la loro ricchezza che per la loro intransigente adesione alla Fede attraverso secoli di brutale repressione. Molte di queste appartengono all’alta nobiltà e fanno risalire le loro origini ai normanni francesi che invasero l’isola nel 1066,sebbene se ne possano trovare anche tra la gente comune e i proprietari terrieri di remoti villaggi di campagna del Nord ignorati dalla Corona. Per centinaia di anni queste famiglie pagarono somme astronomiche alla Corona per ottenere il permesso di praticare la propria Religione. La loro guida ufficiosa è sempre stato il duca di Norfolk,detentore di un titolo nobiliare ereditario facente riferimento ai territori della  diocesi di Arundel. Il duca si è fatto avanti in diversi momenti critici della storia,per esempio nel mezzo della seconda guerra mondiale,quando i nazisti bombardavano Londra,riuscì a trarre in salvo gli studenti della scuola oratoriana   Jhonn Henry Newman facendoli trasferire in 600 acri di campagna nel Berkshire. Quando il successivo re fu incoronato,l’onore dell’incoronazione, responsabilità affidatagli per tradizione a prescindere dal suo credo religioso,spettò al Duca.

MAN FOR ALL SEASONS: St. Thomas More’s earthly remains.

Il Cattolicesimo attrasse illustri convertiti durante il diciannovesimo e ventesimo secolo,molti dei quali intellettuali, che si ritrovarono inginocchiati sui banchi della Chiesa a fianco della classe operaia irlandese. Anche oggi i convertiti trovano la loro appassionante strada verso  la Santa Madre Chiesa,e spesso questo avviene attraverso le Messe in latino,che vennero permesse grazie ad una speciale concessione di papa Paolo sesto nel 1971.Questo avvenne in riposta a una  lettera scritta da Evelyn Waugh e firmata da numerosi inglesi illustri,tra cui la formidabile dama Anglicana  Agatha Christie. La leggenda vuole che Paolo sesto fosse un grande appassionato di romanzi gialli e che per questo motivo fece la concessione).

Oggi banchi della chiesa sono riempiti anche da immigrati cattolici provenienti dall’est europeo,in gran parte polacchi,dal medio oriente,dal sudest asiatico,e in definitiva da ogni parte del mondo. Questa gente  si trova in Inghilterra per lavoro  e ha portato la sua Fede con sé. Molti di loro non sanno nulla della persecuzione religiosa e dell’oppressione che ci furono un tempo in Inghilterra .

I cattolici inglesi mi dicono che una fetta della società è ancora decisamente anticattolica,sebbene non negli stessi termini del passato. Mentre anni fa  la Chiesa era il nemico pubblico numero uno degli antipapisti,oggi,secondo James Bogle,avvocato londinese e capo dell’Unione Cattolica,un’ organizzazione laica risalente al diciannovesimo secolo, questi sono stati rimpiazzati dagli egualmente intolleranti “Atei alla moda” .Entrambi erano e sono elementi marginali della società.

Ci sono tuttavia forme più subdole di anticattolicesimo,come chiunque si opponga al “politicamente corretto” sa bene, è questo il caso  di un’ argomentazione familiare a generazioni di cattolici inglesi,insita nell’interpretazione fortemente protestante degli eventi storici della nazione. Ed è così anche per quanto riguarda le ex colonie. Per secoli agli inglesi è stato insegnato che i gratuiti e brutali attacchi della Corona alla Chiesa,erano stati giustificati dalle presunte superstizioni e corruzione delle ricche abbazie. Solo recentemente studiosi meno faziosi hanno cominciato a portare alla luce la vera storia,di come le ricchezze e le proprietà delle abbazie passarono nelle mani di nobili meschini, disposti a fare il “lavoro sporco”per conto di  re Enrico,e di come generazioni più tardi,quelle stesse famiglie di nobili lasciarono i contadini senza terra mediante gli odiati “Atti di recinzione”( una serie di atti approvati in parlamento per la recinzione di campi aperti e terre comuni).

Non avendo dove andare, i poveri finirono con lo  stiparsi nelle strade delle città industriali,le cui terribili condizioni vennero immortalate da Dickens e denunciate dai metodisti fratelli Wesley. Si trattava della stessa gente che venne mobilitata dal movimento laburista,spronato dalle teorie che il tedesco Karl Marx scrisse nelle sale della biblioteca Britannica.

Ma questo avveniva molti anni fa e oggi la Chiesa Cattolica in Inghilterra rappresenta ogni classe e ogni contesto sociale. In superficie,tutto è tranquillo. Ma Boole punta il dito contro una nuova minaccia,forse peggiore di quanto non furono le torture o la forca:l’indifferenza alla religione e il suo cugino laicismo. Entrambi derivano essenzialmente dalle teorie filosofiche materialiste del diciannovesimo e ventesimo secolo,sebbene i singoli ex-cattolici possano non esserne a conoscenza o non preoccuparsene. In breve,tutto si riconduce alla mancanza di Fede. Per i laureati la questione si pone in questi termini:”Siccome non esiste una prova scientifica dell’esistenza di Dio e la storia è piena di dolorose prove che la religione è foriera di intolleranza e settarismo violento,perché preoccuparsene?”Mentre per quelli meno inclini ai discorsi ideologici la questione è:”Se la chiesa non mi aiuta materialmente o spiritualmente,perché dovrei tenerla in considerazione??”

I tentativi fatti a partire dal 1960 di far fronte a queste argomentazioni per rendere la Chiesa più “adeguata”sono per la maggior parte miseramente falliti. Oltretutto un catechismo annacquato ha dato origine a una situazione in cui molti cattolici inglesi si troverebbero  in difficoltà nel dover  spiegare quale differenza realmente ci sia tra  cattolicesimo e anglicanesimo o qualunque altra religione. Questo è specialmente vero,secondo Boole,per quanto riguarda le parrocchie che sono state dominate da una gerarchia irlandese con forti tendenze modernizzatrici a partire dal concilio vaticano secondo.

I vari ordini cattolici  in Inghilterra si sono maggiormente diversificati e caratterizzati a partire dalla Riforma. I coraggiosi gesuiti vennero perseguitati,torturati e fatti a pezzi da una monarchia esercitata da una sovrana a cui gli storici  hanno insegnato a guardare come alla “Cara Regina Bess”(i resti del corpo di un giovane prete vennero appesi alle guglie delle chiese che lui aveva frequentato,in quattro diverse città,inclusa quella che gli aveva dato i natali,Preston,come ammonimento per coloro che avessero voluto seguire il Papa.)
Altrove i Passionisti sognarono di riportare la “Dote di Nostra Signora “all’ovile e vennero discriminati nelle città inglesi quando il Cattolicesimo ridivenne legale nel 1823.I Benedettini lavorarono alla ricostruzione delle loro scuole nelle abbazie,un tempo gloria d’Inghilterra,e ora istruiscono i figli dei cattolici abbienti in  scuole miste di lusso  quali Ampleforth e Downside Abbeys. Gli Oratoriani a Londra,Oxford,Birmigham,e più recentemente a York,riempiono le chiese celebrando diverse messe al  giorno,confessando frequentemente i fedeli e presentando loro reverenti liturgie,canti in latino,e impegnative omelie.

Ci sono due maggiori pubblicazioni cattoliche in Inghilterra:Il Tablet,una veneranda  ma datata rivista che si occupa perlopiù di “rilevanza sociale” e il Catholic Herald,caratterizzato da un più vivace insieme di notizie  e opinioni i cui webmasters si incaricano anche di gestire lo scottante spazio dedicato ai commenti dei lettori. In generale comunque i Cattolici concordano sul fatto che la nomina dell’arcivescovo Antonio Mennini a nunzio in Gran Bretagna stia avendo un buon effetto su una delle questioni  più critiche,la nomina dei vescovi ortodossi. Inoltre gli antichi siti di pellegrinaggio stanno tornando alla vita,portando cattolici e altri cristiani a ripercorrere le strade che videro le orme dei loro progenitori prima che questa popolare espressione di fede venisse bandita dalla Corona e in seguito affossata dagli elementi modernizzatori della chiesa.

Qualunque cosa si possa dire di loro, gli inglesi non sono mai scontati,un esempio  ne è stata l’ attesissima visita di papa Benedetto sedicesimo nel 2010,in vista della  quale la stampa inglese profetizzò senza tregua  l’arrivo di numerose manifestazioni “anti-Papa”,apparentemente inconsapevole della memorabile  incongruenza a cui stava andando incontro. I giornalisti erano sicuri che il popolo inglese amante delle libertà non avrebbe tollerato Ratzinger il Rottweiler,il papa che aveva osato riaffermare gli odiati precetti della Chiesa.

Durante l’evento,i grandi cortei antipapali non si materializzarono affatto. Solo pochi pazzerelloni londinesi con i capelli multicolori e complicate vite sessuali alle spalle agitarono le loro bandiere per le telecamere. Ma ben presto le televisioni se ne andarono per dirigersi laddove c’era la vera “notizia”,ovvero la grande folla di gente che salutava festosa  assiepata lungo le strade di Londra e di ogni altra città o piccolo villaggio dove l’auto papale passasse.

Ha scatenato invece diverse polemiche l’istituzione da parte di Benedetto sedicesimo dell’Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham,nato per consentire agli Anglicani di entrare in completa comunione con la Chiesa Cattolica pur mantenendo buona parte della loro tradizione spirituale,liturgica e pastorale. Tra i capi dell’Ordinariato Anglicano figurano il duca di Norfolk,la contessa di Oxford e Asquith,la duchessa del Somerset,lord Nicholas Windsor,Sir Josslyn Gore-Booth e il signore di Lisle,il cui antenato Ambrogio di Lisle fu uno dei cattolici convertiti del diciannovesimo secolo che si spendettero perché la chiesa Anglicana fosse riunita a quella di Roma.L’ Ordinario del Personale Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham,Monsignor Keith Newton,ha recentemente spiegato  a migliaia di fedeli arrivati  nella cattedrale  cattolica di Westminster per la messa,che molti cattolici non conoscono oppure  fraintendono l’Ordinariato e come sia frustrante per un Anglicano che abbia compiuto un difficile percorso per entrare in piena comunione con la Chiesa Cattolica,sentirsi domandare ad esempio, come mai non abbia scelto di diventare “propriamente” cattolico.

“I nostri preti sono esattamente come i preti cattolici ,si  può prendere parte  ad una messa  dell’Ordinariato,con una liturgia dell’Ordinariato,e ottemperare pienamente ai propri doveri di fedele,esattamente come se si partecipasse ad una messa Cattolica in qualunque  parte del mondo”ha detto Monsignor Keith Newton,parlando anche della grande gioia dei membri dell’Ordinariato e di come il suo clero presti servizio nelle chiese più grandi così come nelle prigioni,negli ospedali,nelle scuole e nelle parrocchie diocesane. Infine ha citato Papa Benedetto sedicesimo descrivendo l’istituzione dell’Ordinariato come un “gesto profetico”atto a promuovere l’unità di tutti i Cristiani.

 Oggi in Inghilterra sono  presenti anche l’Esarcato Apostolico per gli Ucraini,che serve i quindicimila cattolici greci ucraini presenti  in Gran Bretagna, la chiesa Cattolica Maronita Libanese ,quella Eritrea, la Caldea,la Siro-Malabarese,la Siro-Malancarese e quella di Rito Melchita,tutte in comunione con Roma.

Comunque sia,gli eventi storici non sono mai troppo lontano dai Cristiani Inglesi. Mille anni fa un altro Papa sollevò S.Edoardo il Confessore da un voto a condizione che il sovrano costruisse un monastero dedicato al primo vescovo di Roma,perciò l’abbazia di S.Pietro fu ricostruita a Westminster. La leggenda narra che quando l’abbazia era quasi ultimata,S.Pietro apparve ad alcuni pescatori sul Tamigi,chiedendo loro di essere portato sul luogo dove sorgeva l’edificio;mentre l’imbarcazione si avvicinava ad esso,l’intera sua struttura venne  improvvisamente riempita di luce. Il Santo disse ai pescatori che aveva consacrato la chiesa e che sarebbero stati ricompensati con una fruttuosa pesca di salmoni. Quindi ordinò loro di non lavorare la domenica  e scomparve.

Papa Benedetto sedicesimo ha delicatamente posto l’accento sulla nostra storia comune,durante la sua visita all’abbazia di Westminster:”Ringrazio il Signore per avermi dato l’opportunità di unirmi a voi..in questa splendida abbazia  dedicata a  S.Pietro,le cui architettura e storia parlano con tanta eloquenza del nostro comune patrimonio di Fede.In questo luogo non possiamo non ricordarci di quanto la Fede  cristiana abbia plasmato l’unità e la cultura europea e il cuore e lo spirito del popolo inglese. E qui ci viene anche ricordato con forza che ciò che noi condividiamo in Cristo è più grande di ciò che continua a dividerci..Ringrazio Dio per avermi dato l’opportunità,come successore di Pietro sul soglio pontificio,di  compiere questo pellegrinaggio sulla tomba di S.Edoardo il Confessore.